Samuele Bersani – Stati d’Animo
Siamo le campagne vuote per dei trattori senza ruote, distese di maglie da calcio sotto un cielo blu cobalto, io non ho mai rubato niente al mercato o in gioielleria, nel mio paese avevo un posto in polizia.
Siamo le campagne vuote per dei trattori senza ruote, distese di maglie da calcio sotto un cielo blu cobalto, io non ho mai rubato niente al mercato o in gioielleria, nel mio paese avevo un posto in polizia.
Certe volte anziché pensare sento solo il bisogno di sentire. Sentire in tutti i sensi. Sentire con tutto il cuore.
Nelle fredde notti d’inverno, non c’è coperta più calda di un corpo umano.
E voltandosi guardò il cancello. Nulla gli apparteneva di quel luogo e non aveva memoria alcuna di un legame con quelle mura. Gli occhi, sempre a cercare un altrove, come la sua carcassa stanca; di quel corpo che aveva seduto e camminato ovunque; e ovunque era ricordo. Ma non lì. Lì non vi era ricordo perché non vi era mai stata pace.La libertà è questo. La leggerezza dell’anima nel guardare un cancello, una casa, un letto, e non sentirsi disturbati.
Passo così tanto tempo con me stesso da subire irrimediabilmente la mia influenza.
Se pensi che la vita ti aspetta, che aspetta e rispetta i tuoi tempi, le tue paure e i tuoi dubbi sbagli! Lei non aspetta niente e nessuno. Quindi se hai un’emozione vivila, se un treno importante passa saltaci su alla svelta e se una buona occasione si presenta afferrala. Perché niente di tutto questo aspetterà che tu sia “pronto”!
C’è un istante, profondo e breve, in cui l’onda si ritira prima di srotolarsi sulla rena, in cui il silenzio sembra inghiottire il tempo e il respiro del mare fermarsi.