Samuele Bersani – Stati d’Animo
C’è troppa pioggia e sto perdendo quota, attraversando vuoti d’aria tra le nuvole, se piango in acqua non si nota e in mezzo agli altri si consiglia di sorridere.
C’è troppa pioggia e sto perdendo quota, attraversando vuoti d’aria tra le nuvole, se piango in acqua non si nota e in mezzo agli altri si consiglia di sorridere.
Niente mi emoziona più dell’essere capito.
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Prediligo godermi il mare al crepuscolo, quando il frastuono delle onde sugli scogli è l’unica musica che abbatte tutti i rumori e le urla. In quei momenti riciclo le mie emozioni, quelle negative le butto al mare, affinché affondino per sempre, e riprendo le cose semplici e belle della vita, un tramonto, un gabbiano, un faro, l’odore del mare che soffia via le ansie!
Come cazzo è possibile che a un uomo piaccia essere svegliato alle 6.30 da una sveglia, scivolare fuori dal letto, vestirsi, mangiare a forza, cagare, pisciare, lavarsi i denti e pettinarsi, poi combattere contro il traffico per finire in un posto dove essenzialmente fai un sacco di soldi per qualcun altro e ti viene chiesto di essere grato per l’opportunità di farlo?
Le ferite dell’anima possono essere rimarginate, basta avere un medicamento miracoloso, la propria autostima. Io l’ho provato, e credetemi funziona!
Alle volte si rimane senza parole vedendo certe cose, e la domanda nasce spontanea, ma ci sei o ci fai?