Sant’Agostino – Vita
L’ira e un’erbaccia, l’odio è l’albero.
L’ira e un’erbaccia, l’odio è l’albero.
Non faccio mai niente per dimostrare qualcosa agli altri, ma per dimostrare a me stessa che posso farcela. Anche la più piccola cosa non è per me motivo di “vita” ma una soddisfazione personale. E se vengo giudicata me ne fotto per il semplice motivo che io intanto l’ho raggiunta, chi mi giudica evidentemente no!
È inutile cercare le risposte in ciò che è stato. Il passato è passato e tale deve restare. Non rimanere un passo indietro ma cammina sempre a braccetto con la tua vita altrimenti rischi di non raggiungerla mai più.
Umilmente impariamo cos’è la vita e cos’è la morte, ma non impariamo mai a vivere veramente. I giorni volano, gli anni passano come battiti di farfalle, velocemente, cospargendo la vita, di una cipria colorata, aprendo e chiudendo episodi e ricordi dolci e amari in una melodia chiamata vita.
Cavalca o uomo e scarica sul terreno le orme del tuo cavallo che non saranno altro che tracce indelebili della tua storia, che diverrà la nostra.
Ognuno di noi pensa di saperne più dell’altro, ognuno di noi crede di operare meglio dell’altro. Evitiamo questi “sforzi”, c’è qualcuno che già sa tutto!
Il sorriso sul viso di Riley durò al massimo tre secondi. Poi fu immediatamente sostituito da un’espressione d’orrore che sembrava uscita dal famoso quadro di Munch. Il cervello è come un computer impareggiabile: tre secondi per guardare tre facce davanti alla porta di casa e capire che il marito non tornerà a casa.