Santo Costantino – Filosofia
Il calendario, quella protesi del tempo.
Il calendario, quella protesi del tempo.
Qualsiasi cosa io abbia fatto per meritare la “deus irae” la rifarei di nuovo. Questo porterà la morte, ma difenderò l’onestà fino all’ultimo respiro.
Per ottenere una verità qualunque sul mio conto, bisogna che la ricavi tramite l’altro. L’altro è indispensabile alla mia esistenza, così come alla conoscenza che io ho di me.
Gli scorpioni mangiano le lucciole perché vogliono accendersi di luce danzante.
Dubito, ogni cosa rabbrividisce.
I sentimenti non hanno le scarpe per poter fuggire via.
Come faccio a non amarmi? Chi lo farà se non io?