Sara Brillanti – Abbandonare
Se non uccidi con il pensiero non puoi dire di aver commesso un delitto.
Se non uccidi con il pensiero non puoi dire di aver commesso un delitto.
Ad un’amica che mi chiedeva cos’è l’addio. L’addio ha mille forme ma la più bastarda è quella che fa scivolare nel silenzio quel trascinare senza pietà una fine evidente, la più elegante è dire quel basta guardandosi negli occhi, quegli stessi occhi dove un sentimento si è vissuto fino a consumarsi senza lasciare alle domande il dolore di non avere risposte, la più comoda chiudere svanendo nel nulla.
C’è più eleganza quando ci si ritira dal mondo, se ci si ritira senza biasimarlo.
A volte s’innalzano tanto i sentimenti, io, spesso, penso che se non fossero mai esistiti non avrei semplicemente sofferto.
Il lato oscuro dell’amore ti rende miope dinanzi all’evidenza, trova improbabili alibi per chi sta uccidendo le tue speranze.
A volte vorrei scappare così lontano, che se dovessi cercarmi da sola vorrei non trovarmi.
Ciclicamente. Abbandonarsi. Osservare dall’orlo del burrone il nostro volo fallito. Ciclicamente ascendere. Su nuovi cieli, su altre nubi, sotto altri soli. Sentire sciogliersi le grandi ali faticose e stanche. Un altro battito, un ultimo salto. Nel vuoto ancora. E vuoti morire.