Sara Brillanti – Ateismo
Una volta credevo in qualcuno e mi sentivo uno, oggi non credo in nessuno e mi chiedo se sono qualcuno.
Una volta credevo in qualcuno e mi sentivo uno, oggi non credo in nessuno e mi chiedo se sono qualcuno.
Non mi sento di qualificarmi ateo per non sentirmi limitato; non mi sento di qualificarmi un credente di quel Dio comunemente prospettato, per non sentirmi ancor più limitato; sento di avere dei limiti anche se di essi me ne resta poco chiara l’ampiezza; sento che al di là dei miei limiti c’è una infinità di cose che non mi è dato al momento di capire ma, applicandomi, potrò in parte capire, ampliando conseguentemente i miei limiti; al di là di quest’ultimi, quello che c’è, solo Dio lo sa!
Vorrei che la razionalità si incarnasse sotto le sembianze di una donna, così finalmente i…
E sarete sempre una di quelle coppie che gioca infelicemente alla felicità, alle quali basta l’apparenza finché un domani sarà trasparenza del dolore che affiorerà. Avete vita servita su piatti d’argento, con la mano santa di chi vi aiuta e vi distruggerà al momento in cui mancherà. Siete falsità della società, come tanti, come quasi tutti. Fate pena, ma accennate anche un sorriso sulle labbra di chi come me ha sempre camminato da sola.
A chi mi dice che non siamo soli durante la nostra vita, ribadisco che alla…
Ho provato a vivere, poi era peccato, quindi sono tornata a morire.
È facile fare aforismi su Dio: l’astratto è un foglio immenso.