Sara Brillanti – Morte
Se aspetti che avanzi, arriverà sicuramente prima la morte.
Se aspetti che avanzi, arriverà sicuramente prima la morte.
Un morto singolo è una tragedia, un milione di morti sono una statistica.
La malattia, la follia e la morte, erano gli angeli neri che si affacciavano sulla mia culla.
“Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno” è comodo dirlo per l’innato senso di prevaricazione dell’uomo, chi muore ha perso, facile dire che fosse il migliore!
Dove ci porta la morte? Ci porta in quella pace dove noi fummo prima di nascere. La morte è il non-essere: è ciò che ha preceduto l’esistenza. Sarà dopo di me quello che era prima di me. Se la morte è uno stato di sofferenza, doveva essere così prima che noi venissimo alla luce: ma non sentimmo, allora, alcuna sofferenza. Tutto ciò che fu prima di noi è la morte. Nessuna differenza è tra il non-nascere e il morire, giacché l’effetto è uno solo: non essere.
L’assassinio è sempre un errore: non bisognerebbe mai fare niente di cui non si possa parlare dopo pranzo.
Ogni tua sguardo mancato è un attimo della mia vita guadagnato.