Saverio Frangella – Destino
Non affannarti… ciò che è scritto… è scritto.
Non affannarti… ciò che è scritto… è scritto.
La mia vita è fatta di punti fermi al centro di uragani.
Ali spezzate, gettate via, volano al vento portandosi via i sogni.
Ognuno di noi è padrone delle proprie scelte, ma nessuno è giudice del proprio destino.
L’universo, nonostante le sue precise leggi fisiche, non è esattamente un posto prevedibile. Le azioni corrono più svelte delle intenzioni. Stelle che non si credeva sarebbero diventate nova prima di un miliardo di anni, esplodono improvvisamente. Fiori fatti per sbocciare, appassiscono. Ambasciatori ufficialmente designati non hanno la possibilità di presentare le loro credenziali. Trattati stipulati con mille sottigliezze non vanno in atto. Rigide formalità protocollari frutto di lunghe consultazioni vengono gettate da parte, come se il caso si divertisse a tendere imboscate ai virtuosismi della diplomazia.
Lega il mio cuore al tuo battito e libera le nostre voci.
Spero che i sogni ricoprano la vostra notte, a me resta il ricordo di un attimo rubato. Ho assaporato l’eternità in un semplice bacio, e ho perduto la mia anima amando il mio peccato!