Saverio Frangella – Stati d’Animo
Quindi fallo consapevolmente,ogni volta che vieni da me,intanto pensa… “sono felicità…sono uno stato d’animo positivo…sono luce che si espande…sono amore che avvolge…”perché è questo che sei!
Quindi fallo consapevolmente,ogni volta che vieni da me,intanto pensa… “sono felicità…sono uno stato d’animo positivo…sono luce che si espande…sono amore che avvolge…”perché è questo che sei!
Detesto quel momento in cui invio un messaggio ed attendo ansiosa più di prima una risposta.
Mi nutro di primavere solo mie. I miei colori. I miei climi. Si portano dietro cime innevate ed il freddo degli animi. Dipingono giornate di pioggia sulle pareti della stanza cadere a goccia di lacrima come vernice fresca e creare solchi che scavano l’intonaco delle guance seguire lo zigomo in una curva perfetta generare iperbole tra gli assi della tristezza cadermi adiacente al cuore tangente alle intime devastazioni. Odorerei la seta d’una rosa finta con lo stesso abbandono di una vera se la morte dei petali di quelle secche non m’emanassero ancora essenze vive.
I pensieri della notte diventano quasi un mutamento genetico, uno ne inghiotte un altro e quello di prima divora il precedente. Si forma così una lunga coda di reminiscenze e facce, più o meno piacevoli, da ricordare prima che l’incoscienza prenda il sopravvento.
Mi sento di troppo. Chiedo troppo, troppo paranoica, troppo bisogno di sicurezze, certezze. Il continuo bisogno di essere ripresa, amata, considerata. Infondo ho bisogno solo di riempire gli spazi vuoti che mi hanno lasciata, con un disperato bisogno di essere protetta.
Non perderò mai la consapevolezza di sapere che al mondo c’è posto anche per chi vive di piccole emozioni, per chi si accontenta di un semplice momento che dona felicità.
Il giorno è appariscente, la notte intrigante e sfuggente. Il giorno incanta, la notte seduce.