Saverio Sanfilippo – Nemico
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
Ho sofferto a causa dell’invidia che qualcuno ha coltivato verso di me, fino a quando non ho letto un aforisma di Khalil Gibran: “l’invidioso mi loda senza saperlo”.
Gli stronzi si dividano in due categorie: quelli pessimi e squallidi e quelli di classe. Quelli pessimi e squallidi sono quelli che vivono da stronzi, si nutrono dei dolori altrui, la loro benzina si chiama “cattiveria” e il loro motore di ricerca cerca ininterrottamente persone più fragili, persone più deboli e a volte persone migliori di loro perché gli creano quello strano input chiamato “invidia”. Gli stronzi di classe invece sono quelli che girano con un vero sorriso sul volto, un sorriso sarcastico. Sono quelli che non vivono di tutto ciò che sopra ho citato, ma di cose opposte ma se gli vai a scassare le palle sanno essere stronzi con una tale classe che allo stronzo pessimo e squallido gli fanno un culo che nemmeno immagina!
La gente dovrebbe imparare a ridere di se stessa prima che degli altri.
Ogni tanto sento quel classico prurito nelle mani dalla voglia di prendere a schiaffi certe persone ma visto che sono contro la violenza preferisco schiacciarli donando a loro totale indifferenza.
Il credere nell’esistenza di Dio, mi ha portato a credere nell’esistenza dell’anima: la “Flammula Dei” – come qualcuno l’ha definita – o la scintilla divina che è in ciascuno di noi. E il credere nella sua immortalità, ha fatto sì che io mettessi al bando il terrore della morte, che mi attanagliò nel periodo della gioventù, quando la mia esistenza era costellata di molti, intensi e, a volte, lancinanti dubbi.
Non amo i serpenti ma li preferisco ai camaleonti.
Non ci si abitua mai alla cattiveria più infima, soprattutto da parte di coloro che non hanno il coraggio di affrontarti ad armi pari, perché sanno che tu sei migliore di loro.