Scyna Suffiotti – Viaggi e vacanze
Lei era una viaggiatrice, anche quando sembrava assorta, ferma seduta nella sua sedia, lei viaggiava.
Lei era una viaggiatrice, anche quando sembrava assorta, ferma seduta nella sua sedia, lei viaggiava.
Partendo si impresta il cuore, tornando lo si regala.
Lo sguardo,scruta il paesaggio in corsa.Cerco il particolare,e fisso le immagini di un lembo di vita:un bambino saluta,una donna assorta alla finestra,e un uomo concreto che traffica con se stesso.
Concedimi di peregrinare tra i petali di una rosa e i miei passi saranno rugiada.
Dobbiamo partire? Rimanere?Rimani se puoi; parti se occorre.
Arthur: a te sola dedico questa notte, volteggio con la tua anima, questo silenzio di…
La prerogativa di sentirsi a casa propria dappertutto è solo dei re, delle puttane e dei ladri.