Sebastiano Borsatti – Stati d’Animo
Mi sentivo Dio ma come lui sono morto anch’io.
Mi sentivo Dio ma come lui sono morto anch’io.
Io lo so di essere stata forte quando invece avrei dovuto crollare. E magari ho pianto credendomi persa per delle sciocchezze che avrei dovuto, in base a ciò che avevo superato, superare alla grande. È proprio questo il bello delle persone come me, che tengono duro fino alla fine, e poi magari si sciolgono in lacrime dentro ad un abbraccio per quella fatidica “Goccia che fa traboccare il vaso”!
E poi, c’è chi come me, è danno e beffa insieme e muore per propria mano in un bizzarro capovolgimento nel contrario.
Se la sorte ha voluto che tu nascessi senza ali non è stato per negarti il piacere di volare, se anche il corpo rimane saldamente a terra, le tue emozioni permettono alla tua anima di raggiungere le più alte quote. Ed è il tuo cuore che fa da propulsore ad ogni battito.
Ogni giorno si ha sempre di più la piena consapevolezza di quanto si tenga al valore materiale delle cose, trascurando e vivendo con semplicità i rapporti umani. Ancor più triste, quando vivi con semplice sdegno la vita di colei che ha scelto liberamente di condividerla con te.
La scalata più difficile è quella di andare avanti, sempre e comunque, pur di raggiungere la vetta delle tue conquiste, e arrivare a quel giorno in cui con sorriso sul viso e la soddisfazione di dire sono soddisfatto di me stesso.
Ho guardato il mare, mi ha sorriso, ha raccolto le mie lacrime come una madre, e io ho sorriso. Lui si che mi capisce.