Selena Cervi – Ricordi
Inseguire ricordi guasti sotto i raggi di un sole che non scalda (più),.
Inseguire ricordi guasti sotto i raggi di un sole che non scalda (più),.
– Lo sai perché non mi sono ancora uccisa? Dopo aver subito sulla mia pelle le mani che hanno scagliato mio figlio dalle mura di Troia, lo sai perché non mi uccido?[…]Perché la dolcezza dei miei ricordi è pur sempre maggiore dell’orrore di quel massacro. Ed essi mi sono talmente cari che solo per quelli ho la forza di vivere. La morte, anche di quelli mi priverebbe. Ettore mio, solo e unico amore, il mio bambino adorato, morirebbero del tutto e per sempre. La mia vita, benché miserabile, benché piena di vergogna, prolunga la loro. Senza di essa anche il loro ricordo sarebbe spento per sempre.
Alcune persone sono “eterni” ricordi, altri sono soltanto “rottami” perenni.
Sfrecciare lungo la strada in quel modo era stato meraviglioso. La sensazione del vento in faccia. La velocità, la libertà… avevano rievocato i momenti di una vita passata in cui sfrecciavo tra la vegetazione densa, senza seguire un sentiero, in groppa a lui che correva… a quel punto cessai di pensarci, e lasciai che i ricordi s’interrompessero, vinta dal dolore.
Chi vive di ricordi, non ha futuro.La sua mente imprigionata nella sua stessa prigione.
Chi può detergere il volto dai segni del pianto se non la poesia nello scrosciare dei ricordi?
E quando tutta la città si addormenterà camminerò guardando il cielo, per cercare un tuo riflesso.