Sergio Rimondot – Tristezza
Tristezza è quella lacrima mai versata, è nostalgia di un ricordo che mai dimenticherai.
Tristezza è quella lacrima mai versata, è nostalgia di un ricordo che mai dimenticherai.
Come ho fatto a non accorgermi di questa spaccatura dentro il suo cuore? Come ho fatto a non accorgermi prima che dentro di lui non ci sono solo forza e gentilezza, ma anche angoscia e sofferenza?
Dire “ti amerò all’infinito” può far paura. Non siamo abituati alle lunghe distanze.
Ci sono due occhi che vomitano lacrime, un mascara nero che sporca il viso ed un maledetto biglietto stropicciato per il tempo e la stanchezza. Dietro ad un filo di un telefono c’è un mare di lacrime. Usami, come non hai fatto con nessun’altra; usa le mie mani, le mie carezze, le mie emozioni, i miei “Ti voglio bene” detti di corsa. Usa tutto ciò che di me hai nelle mani. E non preoccuparti di tutto ciò che distruggi, tanto è mio.
Non sempre il silenzio è salutare, spesso può uccidere anche l’amore più grande.
Penso che nessuno sappia che cosa sia in realtà la felicità… si può solo pensare di essere felici… ma questo non significa che lo si è veramente… la tristezza invece no… non puoi pensare di essere triste… lo puoi solo essere.
Non basta la speranza a togliere quel peso della vita che non ti lascia neanche camminare. E ti chiedi perché, fermandoti a pensare non più ai quando, ma ai come, solo per andare avanti.