Sergio Tegon – Società
Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.
Dopo tanti anni passati a piangersi addosso, il Paese ha riscoperto la forza delle idee.
Lo scopo delle crisi economiche è di creare un popolo che ambisce alla propria schiavitù.
Non si può dar fiducia a chi ha il coraggio di elemosinare pur avendo le tasche piene.
Ormai “ti amo” ha perso valore… lo si dice a tutti.
Il fatto è che quando si cresce troppo poi si ha paura di dimostrare di essere ancora bambini.
È una società, o sistema in cui più possiedi e più sei vuoto, più sei povero e più sei deriso, più “bravo” sei nel tuo lavoro più in realtà sei manipolato dai poteri forti, la sensibilità è considerata una debolezza e la bestialità una forza e l’arricchimento di pochi conta più del benessere collettivo. Conta più l’apparire che l’essere e la paura non è mai stata più dominante. Il benessere materiale e i comfort sono un ottimo ricatto per zittire i popoli i quali avranno paura che “paparino” (il potere) toglierà loro il poco che hanno se non faranno i “bravi” (sottomessi). E così scambiamo il nostro tempo con il denaro (pezzo di carta senza reale valore tranne quello di cui ci hanno persuaso).
Io mi rifiuto di pagare le tasse il cui impiego ritengo destinato a scopi ingiusti e immorali.