Silvana Stremiz – Amico
Si dice che: “per trovare un amico bisogna chiudere un occhio per tenerlo, due”. Io dico che per trovare un amico vero bisogna guardare con tutti due.
Si dice che: “per trovare un amico bisogna chiudere un occhio per tenerlo, due”. Io dico che per trovare un amico vero bisogna guardare con tutti due.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Ti ho conosciuto per sbaglio, ma è stato il mio sbaglio più grande che rifarei.
Un amico è colui che indovina sempre quando si ha bisogno di lui.
Crescere insieme senza perdere la propria identità, donarsi per possedere in forma allargata, fondersi in un tutt’uno e tuttavia continuare ad esistere ciascuno per proprio conto: questo è il segreto del vincolo dell’amicizia.
Gli amici, come gli amori, non si cercano: si trovano.
Fra i trent’anni e i quaranta sentiamo il bisogno di amici. Dopo i quaranta sappiamo che non ci salveranno più di quanto ci abbia salvati l’amore.