Silvana Stremiz – Anima
Quando ci viene donata l’anima di qualcuno dovremmo essere almeno così generosi da non renderla polvere.
Quando ci viene donata l’anima di qualcuno dovremmo essere almeno così generosi da non renderla polvere.
Troppa realtà e bontà d’animo, forse smisurata, “mi da da fare”. Non credo alle esasperazioni…
Non sono i tanti sì a renderci dei buoni genitori. Ma sono i giusti no a farlo.
Ci sono anime che restano prigioniere in dimensioni di nebbia, ferme al confine tra la vita e l’infinito. Non se ne accorgono, non lo possono sapere. Sono anime che hanno smarrito la strada per tornare a casa. Rimangono immobili, chiuse in un mondo irreale. Sono spaventate e si nutrono di stanchi ricordi.
Eppure non è sempre tutto nero come crediamo. Basta anche solo indossare un abito vivace…
Siamo così convinti di essere padroni della nostra vita, invece, basta un niente per buttarci a terra. Forse la migliore cosa è riconoscere la nostra pochezza, la nostra fragilità. Solo così, Lui che può tutto, potrà rialzarci ed “innalzarci”. In fondo, questa dovrebbe essere la nostra prima aspirazione.
Non affannarti nel cercare di piacere a chi ti circonda. Perché nel lungo cammino della vita, in ogni sentiero che hai percorso e in ogni angolo dove ti sei trovato a doverti difendere, ci sarà sempre un po’ di te. E chi ti ha dato il giusto valore, lo percepirà e conserverà per tutta la sua vita.