Silvana Stremiz – Comportamento
Si censurano le parole, non i pensieri.
Si censurano le parole, non i pensieri.
I messaggi scritti tra persone che non si conoscono prendono le sfumature e le intonazioni di chi li legge, non di chi li scrive.
Se il rispetto e l’educazione sono alla base di tutto. Allora con tristezza dico che a questo mondo alla maggior parte della gente mancano le basi fondamentali per vivere nel modo giusto vicino agli altri!
Spesso penso a tutti gli individui (perché chiamarli persone è attribuirgli una civiltà di cui sono privi) che ho incontrato e che fortunatamente ho avuto il buonsenso di allontanare dalla mia vita. Gufi: coloro che stanno lì. Tu ingenuamente gli racconti tutto di te e loro con le mani conserte e il sorriso pensano e ti augurano: “prima o poi cade”.Incantatori dalla lingua di serpente: coloro che tessono le tue lodi, “tu sei un essere speciale avrò cura di te”, e benedicono il tuo presente e avvenire di salute e fortuna, tutto ciò che tessono è una ragnatela di cattiveria.Filo-iene: coloro che non ti sono utili né moralmente né materialmente, ma odiano e giudicano tutti coloro che ti rendono felice.
Goccia dopo goccia il vaso si riempie e trabocca, e l’unica cosa che puoi fare è subirne le conseguenze visto che potevi chiudere il rubinetto ma non l’hai fatto.
La riconoscenza non è una scienza ma una fantascienza, e l’uomo non ne coltiva la conoscenza.
Ho smesso di esserci per chi ha solo promesso di esserci per me.