Silvana Stremiz – Comportamento
Il nascondersi appartiene al vile.
Il nascondersi appartiene al vile.
La libertà di scegliere, comporta la responsabilità di accettare le conseguenze.
In alcuni casi il “cervello” è proprio un optional. Si guarda lo smalto perfetto e i capelli ben curati. Si presta attenzione al profumo, all’abito ma poi non si fa attenzione a cosa diciamo quando decidiamo di aprire quella cosa chiamata “bocca”! Date retta a me, guardatevi meno allo specchio e guardatevi di più dentro! Meno “apparenza” e più “intelligenza”!
Anche l’amicizia ha i suoi comandamenti. Innanzitutto il rispetto, per i segreti avuti in dono e per quelle lacrime che ha la fortuna di asciugare. Perché le lacrime sono racconti ed i racconti di un amico sono piccole perle da conservare nello scrigno del cuore. Vanno sempre custoditi, prima, durante e dopo il loro vissuto. L’amicizia non rinfaccia, non ricatta, non chiede e non si aspetta l’esclusività. Non vuole palcoscenici per i suoi abbracci, né spettatori indiscreti. Non dice mai ti ho fatto, ti ho difeso, ti ho aiutato. L’amicizia aiuta, ascolta, difende, abbraccia, sorride e piange le tue stesse lacrime mentre ti stringe a sé. Lo fa in silenzio, senza gesti eclatanti, non attende applausi e sa inchinarsi alle proprie mancanze e torti. Quando se ne va, lo fa in punta di piedi, senza sbattere le porte, raccoglie i ricordi, senza presentare conti e senza la pretesa di incassare, non cerca nelle sue ragioni il modo ferire, ma con le lacrime agli occhi se ne va sorridendo perché ha amato.
Per vivere in tranquillità necessita moderazione.
Ancora in alcune famiglie vi è l’usanza di mangiare nel coccio di terracotta, sempre accompagnati…
Colui che ha perso la speranza ha perso tutto.