Silvana Stremiz – Figli e bambini
Pensare che i nostri figli ci appartengano è pura follia.
Pensare che i nostri figli ci appartengano è pura follia.
Sognare è facile. Il difficile è camminare.
Dormi bambino mio, dormi tra le braccia che non conosci più, dormi una volta ancora, per una volta sola.
Un bambino ordinato sicuramente dalla famiglia è preparato.
La libertà rende l’uomo responsabile dei suoi atti nella misura in cui sono volontari, anche se l’imputabilità di un azione possono essere sminuite e talvolta annullate dall’ignoranza, dall’inavvertenza, dalla violenza subita, dal timore, dagli effetti smodati, dalle abitudini.
I nostri genitori si sono dannati per non farci mancare niente quando a noi sarebbe bastato così poco per stare bene. Una parola, una carezza, un abbraccio, uno sguardo di approvazione.
I figli sono coloro che continueranno a scrivere le pagine della nostra vita. Con la loro, a modo loro.