Silvana Stremiz – Figli e bambini
Una vita negata, è una pagina della vita non scritta. E se fosse stata la tua?
Una vita negata, è una pagina della vita non scritta. E se fosse stata la tua?
La vita cominciò a germogliare nel tuo ventre, per sbaglio. Per errore perché non era amore, per sbaglio perché il tuo corpo non avrebbe dovuto annaffiare alcun fiore. Il tuo desiderio e la vita sono componenti che vincono sempre, così niente avrebbe più potuto recidere quel fiore che in te si formava. Avevi contro il corpo e la vita, gli affetti e gli sciacalli, ma di battaglia in battaglia facesti in modo che il condottiero della crociata fosti tu. L’eroe vittorioso. Avrebbe potuto non esserci se il più eroico condottiero della vita non si chiamasse “madre”. Uomo non può capire, persino può pensare travisando la realtà, che l’atto d’amore più grande dell’essere umano possa chiamarsi egoismo.
Ti ho desiderato…Ti ho voluto…Ti ho aspettato…Finalmente sei arrivato…Tu figlio mio adorato.
I figli sono i nostri sogni avverati. Ma non ci appartengono.
Il sorriso di un bambino ha la dolcezza di un fiore profumato in un prato di primavera.
Per ferire un ragazzo basta poco.
Il primo traguardo, è quel pianto disperato, del tuo primo respiro.