Silvana Stremiz – Figli e bambini
I figli sono coloro che continueranno a scrivere le pagine della nostra vita. Con la loro, a modo loro.
I figli sono coloro che continueranno a scrivere le pagine della nostra vita. Con la loro, a modo loro.
Possiamo negarci, ma non necessariamente vuol dire non “esserci”.
Ciascuno è figlio della propria gioventù.
Si dice che tutti abbiano uno scheletro nascosto nell’armadio, l’amico è quella persona che sa…
Ad ogni tramonto vedo passare i giorni con la valigia in mano.
Ogni credente davanti all’eutanasia resta giustamente indignato. Tira fuori il nome di Dio e nel nome di Dio chiede pietà per la vittima. Ma se siamo in mano di Dio, se vogliamo che sia Dio a decidere, se deve essere fatta la sua volontà, perché l’uomo si ostina a tenere in vita il prossimo anche quando “non è più vivo”? Se l’uomo spesso non si ostinasse a tenerci in vita intubandoci, nutrendoci, salvandoci in quella fase di Vita che “Vita non è”, voleremo in modo naturale verso quel Dio che già ci attendeva e ci aveva chiamato a sé. Non è eutanasia morire senza “forzature dell’uomo”, ma è un sacrosanto diritto umano quello di morire in pace in modo naturale con dignità.
Non giudico degli altri, i loro “perché” e chiedo venga fatto altrettanto.