Silvana Stremiz – Filosofia
Quello che non c’è non c’è, è inutile cercare.
Quello che non c’è non c’è, è inutile cercare.
Il filosofo si riconosce dall’avere inseparabilmente il gusto dell’evidenza e il senso dell’ambiguità.
Su un libro scritto da “bambini paurosi” han fatto giochi mostruosi, ma ogni tempo hai suoi scrivani e pronte son già altre mani.
A volte sono le parole “Ti amo” a rovinare una grande amicizia.
L’uomo tendenzialmente ha bisogno di dipingersi meglio di ciò che è realmente. Poi col tempo i colori sbiadiscono e si si vede quello che realmente è.
Le parole incantano, poi i gesti disincantano.
È facile condanare l’eutanasia, quando la vita non è la nostra.