Silvana Stremiz – Religione
Ad un certo punto o Dio c’è o Non c’è dentro di noi, non lo si può inventare.
Ad un certo punto o Dio c’è o Non c’è dentro di noi, non lo si può inventare.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente.
È l’onnipotenza di Dio a renderci così impotenti.
L’ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell’uomo.
L’uomo non può opporsi al destino, può essere, però dominatore del destino stesso, ed addolcirlo.
Sono allergico a qualsiasi superstizione, a cominciare da quelle ufficiali, quelle che si nutrono di pane azzimo, che spruzzano acqua santa e fondano civiltà.
La fede è il senso del cuore come la vista è il senso dell’occhio.