Silvana Stremiz – Religione
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.
Parlare di Dio è complicato perché si tratta di discutere dell’ipotetico.
Davanti all’amore troppo spesso ci disarmiamo per poi trovarci senza difese.
La più nociva fra le creature, perché egli, più nessun altro è un ostacolo al progresso umano, alla fratellanza fra gli uomini e dei popoli.
Gesù coglie le persone nella concretezza del quotidiano.
Il perdono appartiene ad “un’anima nobile”, troppo nobile per appartenere ad un uomo.
La principale fonte dei conflitti odierni tra le sfere della religione e della scienza sta tutta in questa idea di un Dio personale. Nella lotta per il bene morale, i maestri della religione debbono avere la capacità di rinunciare alla dottrina d’un Dio personale, vale a dire rinunciare alla fonte della paura e della speranza, che nel passato ha garantito ai preti un potere così ampio.
Dio parla a voce bassa: il minimo rumore la soffoca.