Silvana Stremiz – Religione
Il perdono non appartiene solo al cristiano, ma a chiunque abbia un animo.
Il perdono non appartiene solo al cristiano, ma a chiunque abbia un animo.
Se all’essere è concesso di operare e vivere in armonia con il creato, si può capire: la bontà, la gioia, la bellezza e la potenza dell’entità che ha creato l’universo.
Invece di sottolineare la “persecuzione” dei cristiani, si dovrebbe vedere cosa hanno fatto e fanno ai non cristiani.
La divinità o vuol togliere i mali e non può o può e non vuole o non vuole né può o vuole e può. Se vuole e non può, è impotente; e la divinità non può esserlo. Se può e non vuole è invidiosa, e la divinità non può esserlo. Se non vuole e non può, è invidiosa e impotente, quindi non è la divinità. Se vuole e può (che è la sola cosa che le è conforme), donde viene l’esistenza dei mali e perché non li toglie?
Il destino è generoso solo con chi lotta per ottenere, chi si rassegna non avrà mai nulla.
I preti fanno business con il Signore.
Ricordati: per Dio conta solo il cuore!