Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Ti svegli una mattina pieno di lividi, ma pronto a riprendere il volo.
Ti svegli una mattina pieno di lividi, ma pronto a riprendere il volo.
Quanto brucia quel graffio accarezzato dalle lacrime.
Al mio fianco voglio persone solari, quelle faranno parte della mia vita…. Il perché? Sono ottimista per natura.
Come resti di terra trascinati dalla china di pioggia pazza. Il pietrisco a graffiare la schiena. La sensazione d’umido penetrarmi lo scheletro. Il pungente odore di fango mi inonda le narici e mi cosparge. Ho gli occhi rivolti a terra. Combattere e sfidare questo maltempo. Navigare su di una barca di carta nella terraferma e poi disfarla e guarnirmi il cuore d’un origami che sappia di qualcosa che ti riguardi, che mi faccia lampo e mi riconduca a te; ne farò un totem da divinizzare.
Ah, ogni molo è una nostalgia di pietra!
È l’orgoglio spesso a impedirci di comunicare con il cuore.
L’ideale intesa è tra chi pensa e non agisce, e chi agisce e non pensa.