Silvana Stremiz – Stati d’Animo
Ad un certo punto impari a vivere anche senza “interrogare” il cuore.
Ad un certo punto impari a vivere anche senza “interrogare” il cuore.
Diffido di chi vive di certezze, presunte sicurezze. Li osservo da lontano, a distanza di sicurezza. Da sempre prediligo il fascino di una fragilità, la sensualità una debolezza, la timidezza di un’incertezza.
Sono i dettagli che fanno la differenza, ad essi dobbiamo dare valore, anche a quelli minuscoli, a quelli che restano impressi nel cuore e nella memoria e che ogni volta ci arricchiscono di nuove emozioni.
Anche se non scrivo come una vera scrittrice, mi piace scrivere. Sì, mi piace perché posso scrivere tutto ciò che mi passa per la testa, tutto ciò che mi rappresenta, le mie emozioni, i miei momenti più bui, le mie preoccupazioni, i miei difetti o i miei pregi e tante, ma tante altre cose, senza aver paura di nessuno, senza giudizi o senza vergogna.
Amare. Odiare. Sorridere anche se dentro si è disperati, l’orgoglio che prevale. Litigate esagerate, seguite dal silenzio per aver smesso di parlarsi. Ricominciare a guardarsi, accarezzarsi e in un secondo ogni risentimento è passato, l’amore era rimasto lì per tutto il tempo in attesa di poterlo vivere ancora.
Amo le prime luci dell’alba, quando tutto tace e respiro un po’ di me.
Non c’è niente di più bello, stupire chi non credeva in te, dimostrare chi sei veramente, dimostrare chi sei oltre le apparenze.