Silvana Stremiz – Tristezza
Non c’è morfina che possa addormentare il dolore “del cuore”.
Non c’è morfina che possa addormentare il dolore “del cuore”.
Non passa mai il dolore della perdita di una persona cara, di un amico, si può far finta che non bruci più quella cicatrice ma è inevitabile far scendere le lacrime giù quando ritorna nella mente quei ricordi di momenti felici.
“Amicizia” è una parola “sacra” usata troppo spesso dal “profano”.
Provi un senso di disagio e ti senti malinconico pensando a una persona a cui vuoi bene, quando il tempo e la distanza giocano a tuo sfavore, tenendoti lontano da lei.
Fino a quando stai bene, finché vivi convinta di avere del tempo, spesso non apprezzi quell’attimo. Non ti accorgi di quello che stai perdendo, dei sogni a cui hai rinunciato. Riesci a convincerti perfino che tutto stia andando bene e che sei felice così.
Spesso è nel dolore che scopri la comprensione delle cose.
Il silenzio non è sufficiente e non giustifica l’assenza. Non si smette di amare.