Silvana Stremiz – Vita
L’eutanasia è un grido di libertà.
L’eutanasia è un grido di libertà.
Se ci fermassimo un attimo a pensare alla nostra vita che tutti definiscono come una corsa senza fine, sapremmo bene però che una fine c’è ed è sempre la stessa per tuttiindipendentemente dal fatto di essere ricchi o poveri, belli o brutti, buoni o cattivi.Allora perché correre, proviamo a rallentare e a guardarci intorno. Viverla questa vita, giorno per giorno ogni singolo minuto in armonia con se stessi, con chi ci circonda e chi ci ama e pensare che l’importante, alla fine, non è la strada percorsa che conta, ma il come e perché la si è fatta.
Giornali e riviste abbondano di consigli.Per chi va in montagna, per chi va all’estero.Per chi deve apparire in forma.Per chi ha paura di mangiare troppo.Per chi non sa come truccarsi.Per chi deve compiere una buona azione.In nessuna pagina si legge un consiglio per essere normali.
Il dolore fisico è l’unico dolore che rende docili alle cure.
L’attesa è snervante, ma quasi sempre ne vale la pena, se non altro per sapere come va a finire.
Siate folli per un istante un momento una vita, innamoratevi della follia non abbandonate i vostri sogni, lasciate che la gente parli di voi in modo da ricordarvi con un sorriso. Non dimenticate nulla, anche coloro che non meritano di essere ricordati, perché una vita non si cancella, una vita si vive con una lacrima in viso e un sorriso nel cuore. Buttatevi senza ripianti, la vita una sola è. Vivila con il desiderio di un amore eterno. Pensami e sorridi.
Preferisco perdermiper strada mentreviaggioverso la mia meta,che restare ferma aguardarne la strada!