Silvana Stremiz – Vita
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
Anche nelle favole, ad un certo punto qualcuno piange.
Non importa se dai tanto e prendi poco, meglio che il niente.
Attimi di vita che fuggono e rimangono nel cuore, per sempre, come un ricordo incancellabile.
Con l’amore si curano le ferite, con la forza lo si protegge; con la speranza si guarda al futuro e con gioia sorridiamo ai bambini. Grazie alla forza d’animo, miglioriamo noi stesse e, a testa alta e senza pudori, ci rialziamo e chiediamo rispetto.
La realtà quotidiana difficilmente riesce a reggere il confronto col magico mondo costruito sulle ali della nostra fantasia: una magia “immaginata” si dissolve molto presto a contatto con l’umana imperfezione. Con le dovute eccezioni, come per ogni cosa.
Quando si perde la certezza di conoscere, non completamente ma almeno in parte, una persona, si cade nell’insicurezza dei propri mezzi percettivi, è difficile riprendere fiducia del proprio istinto, il timore che possa accadere ancora di rimanere deluse ti spinge a diventare più dura con te stessa e di conseguenza con chi ti circonda. E così s’innalza un muro, che ti dà la sensazione che tutto ciò che sta al di là non può più ferirti.S’incontrano, si conoscono un numero smisurato di persone nell’arco della propria vita che riescono piano piano a crepare fino a far cedere quel muro, il rancore che ne può derivare è non averlo permesso prima, troppo tempo è passato…, una seconda occasione c’è sempre per tutti, bisogna solo avere il coraggio di afferrarla.
La vita è un soffio, a noi sembra un cammino lento, lastricato di ostacoli, con troppo dolore e pochissima gioia, ma all’improvviso ci accorgiamo che è troppo preziosa per lasciarla andare e facciamo l’impossibile per trattenerla.