Silvana Stremiz – Vita
Non conta il tempo vissuto, ma quello che sei riusito a lasciare nel cuore di chi ti è passato accanto.
Non conta il tempo vissuto, ma quello che sei riusito a lasciare nel cuore di chi ti è passato accanto.
Non v’è risposta ai perché, non v’è risposta ai quando, né ai quanto. Non v’è risposta se non nel tempo. Il tempo per capire i perché, i quando, e cosa ne resta del quanto? Nell’attesa del tempo.
Il momento più bello della mia vita? Quando ho scoperto che i miei problemi non mi seguiranno nella morte!
Rimanere all’oscuro di quello che è capitato prima della propria nascita vuol dire rimanere per sempre bambini.
Io credo ai segnali. Quello che abbiamo bisogno di apprendere è sempre davanti ai nostri occhi; è sufficiente guardarsi intorno con deferenza e attenzione per scoprire dove Dio vuole condurci e quale sia il passo migliore da compiere nel minuto successivo. Ho imparato a rispettare il mistero. Come diceva Einstein: “Dio non gioca a dadi con l’universo”, tutto è collegato e ha un senso. Benché esso risulti occulto per gran parte del tempo, noi sappiamo di essere prossimi alla nostra vera missione sulla terra quando ciò che stiamo facendo è permeato dall’energia dell’entusiasmo. Se lo è, tutto va bene. Se non lo è, conviene cambiare rotta. Quando siamo sulla strada giusta, seguiamo i segnali e, se ci capita di fare un passo falso, ecco che la divinità ci viene in aiuto, evitandoci di commettere un errore.
La critica nella nostra epoca è tanta molto spesso costruttiva, molte alte eccessiva altre ancora resta irrilevante a se stessa. La gente parla nell’epoca nostra che è astrusa, parla male e parla bene, predica bene e razzola male o all’inverso; discute per ore e non termina a volte in una conclusione.
Ci sono favole che vivranno in eterno, quelle che tutti sognano, ma in pochi avranno il coraggio di vivere.