Silvana Stremiz – Vita
La vendetta è un veleno che ti consuma.
La vendetta è un veleno che ti consuma.
Se cerchi qualcosa di “ordinario” io sono la “scelta” sbagliata. Io sono quella matta, quella dai sorrisi e dalle lacrime improvvise, quella che profuma di donna ma con movenze da “diavolo”, quella che ti segue anche all’inferno. Io sono un po’ strana, però giuro sono fottutamente vera, soprattutto quando amo.
Gli atti esistono se esiste un testimone. Senza un testimone, chi ne può parlare? In ultima analisi si potrebbe perfino dire che l’atto non è nulla e che il testimone è l’unica cosa che conta.
Quando “ti butti in avanti” per aiutare qualcuno quasi sempre ti aspetta il fuoco.
A volte è meglio non imparare. A volte è meglio “l’ignoranza” al troppo sapere.
Non è facile stare dritti in un mondo storto!
Sono venuta al mondo e il medico mi ha dato due schiaffi per farmi piangere, quell’urlo disperato serviva a fare capire al mio primo carnefice che ero capace di respirare, che ero “viva”! Crescendo ho preso parecchi schiaffi da mia madre, lei diceva che servivano per insegnarmi come ci si comporta, come si “vive”! Sono diventata adulta adesso gli schiaffi me li dà direttamente la vita, quella per cui sono nata, quella per cui mi hanno cresciuta. A saperlo cominciavo dalla nascita, glieli davo io due schiaffi al dottore e gli dicevo “brutto pirla rimettimi da dove mi hai tirato fuori”.