Silvana Stremiz – Vita
Gli impostori sono una brutta razza, appartengono “agli infidi”.
Gli impostori sono una brutta razza, appartengono “agli infidi”.
Se la vita è una gara, allora me la cavo come atleta.
La vita ti offre delle carte, ma la partita devi giocartela tu.
Ciò che rimane irrisolto, tornerà sempre a galla.
La vita e la morte, una grande opera d’arte!
La strada è stata la migliore delle insegnanti. Dopo la “scuola” cominciava quella vera, ed eravamo lì a imparare dai più grandi come “arrangiarsi” per tirar su due soldi, oppure a prendere le prime cotte nella triste luce del tramonto spenta tra i palazzi. E ancora a passare la notte a fare ragazzate della peggior specie, per poi correre come dei matti a nascondersi quando l’avevamo fatta grossa. Ognuno di noi è uno stadio dove si gioca la più importante delle partite, quella della vita. E non ci sono bei campi verdi ed illuminati, tifoserie, trofei, televisioni, contratti, modelle e valigette piene di soldi. Non ha importanza quanta gente ci sia o meno sugli spalti a gridare il tuo nome. In palio c’è il rispetto e la dignità, e la vita non aspetta queste boiate.
“La vita è come un immenso aeroporto”; quando arriva alla fine ognuno vi entra per cercare il suo aereo da prendere. C’è chi è appena arrivato per depositare i bagagli, chi va verso l’uscita e chi sale sul proprio aereo preparandosi al viaggio più entusiasmante e sconosciuto: il ritorno al nulla o al tutto.