Silvano Montanari – Cielo
Chi governa il cielo, vide che tutto questo era buono: e… un altro giorno chinò la sua luce nelle braccia di Morfeo lasciando posto alla notte!
Chi governa il cielo, vide che tutto questo era buono: e… un altro giorno chinò la sua luce nelle braccia di Morfeo lasciando posto alla notte!
Ma tu non sei in cielo, sei nelle onde del mare, nei prati verdi, in ogni singolo fiore sei qui accanto a me… sempre.
Varcava i confini del cielo avvolta da una carezza infinita. Il pensiero le faceva sussultare il cuore, oltre la distanza, metteva le ali ad ogni brivido dell’anima.
Il controllo sul tempo. Come si può capire dalle opere sul mio profilo e in altre pagine a me dedicate nel web, credo in questa forma di pensiero. Anche se non ho notizie di una macchina siffatta, ho parlato tante volte della singolarità del nostro universo e della curvatura spazio-temporale. Unico limite è la nostra natura di mortali!Alla fine, l’energia che è in noi risorgerà, ci permetterà di comprendere anche il mistero che l’uomo nel suo essere si trascina!
Quanti volti ha un tramonto!? Infiniti!
Una stella cadente un graffio nel cielo blu notte ferita che non si rimargina all’istante ma disegna un arco di pura magia e illuminando d’oro bianco l’aria, strabiliando gli occhi plana proprio qui, nelle mie mani, congiunte a riceverla, è davvero il mio cuore la tua meta ambita? Sì! Ed io resto così: stupita e per sempre innamorata!
Il commercio con gli angeli mi ha reso noto che i ricchi vanno in cielo con la stessa facilità dei poveri, nessuno vi è escluso a causa della sua ricchezza, nessuno vi è ammesso in ragione della sua povertà. I ricchi in cielo vivono più di tutti gli altri nell’opulenza, alcuni abitano in palazzi risplendenti d’oro e d’argento e possiedono in smisurata abbondanza quanto serve alla vita.