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Silvia Nelli – Abilità

Mi dico brava, per ogni volta che sono caduta e mi sono rialzata. Per ogni volta che pur soffrendo sono riuscita a tirarmi fuori da stupide situazioni. Per ogni volta che usando il cuore ci ho solo rimesso. Per tutte le volte che ho gridato in faccia a certe persone la verità e ciò che pensavo. Mi dico brava perché sono fiera di essere una rompi palle, una testarda e una che resta sui coglioni solo perché ama dire ciò che pensa e ama fare sempre ciò che sente.

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    Il libro della mia vita lo intitolerei: “la grande forza”. Un libro fatto di dolore e di esperienze. Capitoli tracimati di lacrime, naufragate nelle delusioni e nelle ferite che la strada mi ha inflitto. Immagini raffiguranti attimi che non potrò mai dimenticare, piccoli momenti di gioia e di verità. Parole scritte in grassetto riportanti il nome delle persone più care e che amo e mi hanno amata di più. Ne ho scritto solo metà, e sono fiera del suo risultato. Malgrado gli intoppi, i malumori e le cadute, scorre benissimo. Ma per la seconda metà di questo capolavoro voglio un finale da urlo con tanto di rivincite, giustizia e fuochi d’artificio sullo scoccare del the end!

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    Nel mio umile percorso fatto di cose semplici, di poche verità e di tanta merda ricevuta, ho imparato che le persone che dimostrano di non avere carattere, che promettono di non sbagliare più, di aver capito l’errore ecc… ma ripetutamente sbagliano e altro non meritano di stare nella mia vita. Aspetto sempre di essere certa delle mie scelte, ma quando ripetutamente mi mostri il tuo vittimismo a doppia lama non posso far altro che capire che sei una delle tante doppie facce che si incontrano nella vita e come tutte le doppie facce vicino a persone oneste e vere non puoi stare.

  • Angela Cicolari – Abilità

    Se una mente era illeggibile, primo ci sarà stato un valido motivo, secondo non è detto che era illeggibile perché vuota. Se si guardano idee, concetti, superiori a quanto si è in grado di sopportare, si può impazzire. Terzo, la legge del contrario è la meno indicata per assoggettare tutte le altre a Dio. Non è capace perché non è la sua natura, non è il suo essere, l’essere non cambia con l’avere. Nemmeno con il non avere. Dio e gli angeli sono troppo abituati a considerare tutto come un assegno trasferibile, e che per avere “qualcosa” basta uccidere chi l’aveva prima. Non so in che universo credono di vivere, ma non sempre due è meglio di uno.