Silvia Nelli – Silenzio
Se determinate cose non le sai: “taci”. Il silenzio spesso ti fa signore, le troppe parole invece spesso ti fanno “qua qua ra qua”!
Se determinate cose non le sai: “taci”. Il silenzio spesso ti fa signore, le troppe parole invece spesso ti fanno “qua qua ra qua”!
Il silenzio ha il suono dell’innocenza.
Ho fatto un percorso difficile e sono sicuramente cambiato. Forse hanno ragione le persone che me lo dicono, ma questo non vuol dire essere cambiati necessariamente in peggio.
La sensibilità in una persona non rende agli occhi degli altri deboli, insicuri e stupidi. Spesso è proprio dalla sensibilità che nascono le più grandi forze interiori!
Quando conosciamo qualcuno tendiamo a raccontare poco a poco quella parte di noi che teniamo sempre un po nascosta. Quasi a chiedere di non farci del male, di non giocare con noi e con i nostri sentimenti perché già c’è stato chi lo ha fatto e in abbondanza. Credetemi non serve. Chi è onesto non giocherà a prescindere che voi abbiate o no sofferto… Chi è falso e privo di valori lo farà comunque e non si risparmierà di calpestarvi nemmeno sapendo il dolore che si cela dietro di voi, quel dolore che con forza e coraggio avete superato.
Ho tanto bisogno di silenzio è credo che presto sarò silenzio per chi mi odia, sarò silenzio anche per chi mi ama, perché a volte è spesso solo il silenzio da risposte giuste alle persone.
Il silenzio è spesso una condanna: quando tra te e gli altri si frappone un muro di gomma fatto di odi antichi, di invidie tenaci e immotivate. Tu vorresti farti capire, spiegarti, ma per gli altri non hai semplicemente diritto di replica. Neanche i cani si trattano così. O forse giusto i cani, a cui spesso ti paragonano. E quando non c’è comunicazione è facile sbagliare, incancrenirsi negli errori: tanto nessuno ti correggerà, ti dirà la sua. Almeno non apertamente.