Silvia Nelli – Stati d’Animo
Piangere dopo non serve, a volte basterebbe mettere via l’orgoglio e dirsi semplicemente “ti voglio bene” un po più spesso. Perché quando è tardi molte volte non serve più.
Piangere dopo non serve, a volte basterebbe mettere via l’orgoglio e dirsi semplicemente “ti voglio bene” un po più spesso. Perché quando è tardi molte volte non serve più.
Talvolta ho sentito l’irruente flusso della vita straboccare il fondo della mia anima, profondità insufficiente al divenire sormontante. È quello il momento in cui vorrei bloccare il tempo e stabilizzarlo dentro me mentre le foglie continuano a ingiallire, cadere e il sole a tramontare dietro la lucentezza della luna. E inesorabili le membra si consumano verso una fatale marcescenza.
Vivere o sopravvivere. Per stare bene bisogna essere pronti a cambiamenti radicali.
Amo fottutamente stare sotto pressione mi da la convinzione di superare ogni ostacolo.
Arrivi a non volere più determinate persone nella tua vita quando ti rendi conto che il loro posto è solo una postazione di comodo. Un luogo di profondo interesse e uno di quei sentimenti finti e fasulli. Non si ha bisogno di questo tipo di persone, la loro presenza non solo non è importante, ma spesso può essere dannosa. Soprattuttoquando l’affetto che noi riponiamo in loro è veramente sincero.
Essere ciechi e sordi va bene fino a quando la luce e il rumore non sono così forti da iniziare a farti male. All’arrivo del dolore è sempre meglio aprire gli occhi e le orecchie.
Le paure ci bloccano, ci rendono fragili. Ricorda, meglio sbagliare agendo che perdere restando fermo…