Silvia Nelli – Tristezza
Non sei ridicolo quando piangi perché soffri, ma diventi ridicolo nel momento in cui per orgoglio fingi di star bene.
Non sei ridicolo quando piangi perché soffri, ma diventi ridicolo nel momento in cui per orgoglio fingi di star bene.
Ho visto talmente tante facce nel mondo che non mi meraviglio più di niente. Ringrazio solo me stessa che nel mio piccolo, con i miei errori, le mie delusioni, i miei pianti ho imparato a riconoscerle. Ho imparato a difendermi e non dar credito loro, alle loro belle parole, alle finte promesse.
Con quella faccetta d’angelo e pure nei suoi occhi c’era il dolore, un dolore che può aver provato solo chi è andato all’inferno ed è tornato indietro, sono stati quegli occhi a fottermi!
Ho voglia di fare un brindisi a tutte quelle persone che sono convinte che perché loro dicono una cosa sia per forza quella giusta. Svegliatevi! La convinzione spesso confonde, acceca e poi uccide! Non siete la legge di niente e di nessuno, per tanto potrete essere certi solo di ciò che riguarda voi e non gli altri!
Il mio mondo è qualcosa che soltanto io posso giudicare! Perché? Per poche semplici ragioni: La mia vita è qualcosa che soltanto io ho vissuto! I miei errori solo io so quanto mi hanno insegnato! Le mie scelte solo io ne conosco le ragioni! E non sono tenuta a spiegarle a chiunque! Ragiono con la testa mia e se sbaglio pago io! Diversa!? Mai! Quindi se non vado bene, invece di blaterare, camminare dritti e girare a largo!
Non cantare mai vittoria prima del tempo. Tesoro, non vince chi urla di più. Perché la maggior parte dei vincenti lotta e vince in silenzio!
La solitudine logora il cuore, e lentamente rende opaco quello che una volta era il suo splendore.