Silvia Nelli – Tristezza
Spesso una delusione ci può soffocare è come se niente ti potesse consolare. Pensi di morire, ma in realtà stai solo diventando più forte.
Spesso una delusione ci può soffocare è come se niente ti potesse consolare. Pensi di morire, ma in realtà stai solo diventando più forte.
Non ho mai chiesto a nessuno di restare perché credo che il restare spontaneo sia la migliore compagnia. Credo nelle cose semplici e vere quelle che non chiedi ma arrivano spontanee. Credo in chi ho a fianco perché il tempo mi ha dimostrato che amici migliori non potevo chiederli.
Un amico ti tende la mano anche quando tu non gliela chiedi. Non serve parlare quando sei vicino a lui, e spesso sono proprio i momenti in silenzio a rivelarsi le conversazioni più vere, profonde e importanti. Capirsi, sostenersi anche senza bisogno di fare e dire nulla, basta esserci.
Chissà se anche la luna nel suo totale gelo può piangere.
Nostalgia dei giochi spensierati sulle strade del paese, coi piedi nudi, sporchi d’asfalto. Nostalgia di un gelato al limone, fresco frizzante, comprato coi soldi del nonno. Nostalgia… di quella infanzia ormai lontana, di quella gioia provata nelle piccole cose. Una gioia che non ho più, una gioia che non ho dimenticato ma che ora non provo più.
Nella vita non mi sono fatta mancare nulla: veri amici? Ce l’ho! Serenità ed equilibrio interiore? Ce l’ho! Un figlio? Ce l’ho! I rompicoglioni!? Abbondano!
Tanti mi chiedono come mai io abbia iniziato a leggere tanti libri!. Io rispondo sempre che ho iniziato ad appasionarmi alla lettura e che uso i libri come passatempo, e invece è solo una grande bugia. La verità è che la vita mi ha buttato a terra troppe volte, e l’unica cosa che mi è rimasta è sognare o rifugiarmi in storie che nemmeno esistono.