Silvia Nelli – Tristezza
Quando il cuore fa male non c’è cura migliore di un po’ di solitudine per rinascere.
Quando il cuore fa male non c’è cura migliore di un po’ di solitudine per rinascere.
Tutto il dolore provato prima o poi passa, e lascia uno spazio immenso che può, anzi che deve essere colmato con il bene. Se lo riempiamo di male, invece, ci fa diventare vuoti e privi di umanità.
Ed è semplicemente bellissimo, ed è semplicemente unico, semplice e vero. È quello che porti dentro, no! Non lasciarlo morire, non prenderlo per poi gettarlo, ha un valore enorme. Rispettalo per prima tu; solo allora potrai fare in modo che gli altri lo rispettino. Non chiedere, non pretendere ma ricordati sempre che dare ha in cambio il diritto di ricevere. Sappi ascoltare e capire e apriti dove sei capita e ascoltata. Rinuncia e impara che non tutte le sconfitte sono una perdita anzi a volte è andare in contro a qualcosa di più grande e meraviglioso.
Salve a tutti mi presento mi chiamo Giuseppe. Posso farvi una domanda? Sapete per caso come si chiama quella cosa che si prova quando vedi una persona dopo tanto tempo, intendo una persona davvero importante con cui hai condiviso tutto? Quel dolore al petto che ti aumenta i battiti che ti blocca il cuore in gola, e ti fa sudare freddo? Non sapete rispondermi? Lo so è una cosa complessa da descrivere, potrà anche non sembrare ma quella cosa è il rimorso… già il rimorso, è il rimorso che sia finita nel modo in cui non avresti mai sperato è il rimorso di avere dato tanto e non avere ricevuto niente è il rimorso di avere amato tanto una persona che alla fine ti accontenti di ignorare e in certi casi di odiare. Incredibile vero? Ami una persona e desideri solo il bene per te e per lei ma alla fine ti rassegni all’idea che anche tu non sei diverso dagli altri e quindi ti aspetta la medesima sorte su cui son passati moltissimi e su cui passeranno molti altri ancora… ancora… ancora… ma non sono qui per farvi tagliare le vene mentre leggete questa lettera, e solo che chi si impegna con una persona deve sapere a cosa va incontro, a questo punto viene da chiedersi… esiste a tutto ciò un rimedio? Vorrei tanto saperlo, c’è gente che soffoca le storie passate con quelle nuove ma le persone che agiscono così mi fanno pensare che la loro storia passata non era poi così importante, altri si massacrano con delle frasi tipo: “se avessi fatto così invece che così” ci son passato di recente pure io ma ne son uscito quasi illeso. Una risposta esatta al 100%purtroppo nn esiste, posso solo sperare che la buona sorte si ricordi di me come quando ti conobbi, intanto rimango qui a consolarmi sperando che la vita sia meno amara da qui in avanti… anzi da adesso in poi!
Se potessi guardare oltre ogni volta che non riesco a capire qualcosa, sarebbe più semplice. Se potessi solo domandandomi: “perché” avere la risposta sarei meno afflitta. Ma il “se si potesse” è qualcosa di illusorio. Solo il tempo aiuta in alcuni casi e spesso nemmeno lui riesce a rimuove completamente alcune cose e a dare risposte certe ad altre.
Sono quello che sono, quello che vedi. Hai solo da scegliere se restare o se…
I miei pensieri sono come foglie secche sballottate dal vento. Similmente io vorrei volare lontano da questo paese, non so dove, ma scappare e non tornare più. Sul letto fisso il soffitto, leso dal continuo guardare, la mia convinzione è di andare via scappare in un posto che sia almeno vero e non finto!