Silvia Nelli – Vita
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma anche loro riescono a vedere oltre l’amore e la stima. Bugie e falsità; e li si aprono in modo brusco e niente e nessuno potrà mai fargli tornare a guardare le cose come prima.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma anche loro riescono a vedere oltre l’amore e la stima. Bugie e falsità; e li si aprono in modo brusco e niente e nessuno potrà mai fargli tornare a guardare le cose come prima.
La vita è il codice della follia, infinite combinazioni di rischiose azioni.
Lascio le stelle al cielo ma non la mia anima.
Non cercate di catturare l’essenza del sole nel vago riflesso dell’acqua o nel breve passaggio di luce sui vetri. Cercate la sua luce dove splende senza mai tramontare: nella nostra invincibile voglia di lottare.
Quando scegli di fare qualcosa, ricordati che ad ogni tua azione corrisponderà una imminente reazione. A favore o contraria che sia, accettane la dovuta responsabilità e le dovute conseguenze!
Nella vita la cosa più importante è quella di vivere il momento presente con la massima attenzione. Tutta l’esistenza non è altro che un susseguirsi di un momento dopo l’altro.
Un’insegnante chiese agli scolari della sua prima elementare di disegnare qualcosa per cui sentissero di ringraziare il Signore. Pensò quanto poco di cui essere grati in realtà avessero questi bambini provenienti da quartieri poveri. Ma sapeva che quasi tutti avrebbero disegnato panettoni o tavole imbandite.L’insegnante fu colta di sorpresa dal disegno consegnato da Tino: una semplice mano disegnata in maniera infantile.Ma la mano di chi?La classe rimase affascinata dall’immagine astratta. “Secondo me è la mano di Dio che ci porta da mangiare” disse un bambino. “Un contadino” disse un altro, “perché alleva i polli e le patatine fritte”.Mentre gli altri erano al lavoro, l’insegnante si chinò sul banco di Tino e domandò di chi fosse la mano. “È la tua mano, maestra” mormorò il bambino.Si rammentò che tutte le sere prendeva per mano Tino, che era il più piccolo e lo accompagnava all’uscita. Lo faceva anche con altri bambini, ma per Tino voleva dire molto.Hai mai pensato al potere immenso delle tue mani?