Silvio Berlusconi – Politica
L’anticomunismo è un dovere morale.
L’anticomunismo è un dovere morale.
C’era una volta un ragazzino molto vivace ed impertinente, stava sempre in mezzo, voleva avere ragione, ma non combinava niente, anche se glielo dicevano in faccia che non lo volevano tra i piedi, se ne fregava, anzi metteva bocca su tutto anche se il suo parere non era richiesto. Era così a suo agio nello stare inutilmente in mezzo che decise di trovare qualche amico da coinvolgere nel gioco e quindi fondò un partito, con lui nel mezzo, naturalmente. Nome e partito penso li conoscano tutti, purtroppo. Non li nomino per pudore.
Per consuetudine le grandi opere, pubbliche e private, si realizzano col latrocinio di qualche deputato.
La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.
In tutte le nazioni dove vigeva un sistema dittatoriale come Iraq, Libia, ecc ecc, c’era ordine e pace tra religioni diverse, quando poi è sopraggiunta la Democrazia, sembra predominare il caos e la barbarie, forse certi popoli, non possono vivere democraticamente, hanno bisogno di una severa organizzazione politica per la quiete e il pluralismo religioso!
Magistralmente i politici ingarbugliano i discorsi.
La democrazia diretta diventa anarchia, il che non è certo peggio di una certa “democrazia rappresentativa”