Silvio Berlusconi – Politica
Qualsiasi cosa sia accaduta, me ne spiaccio.
Qualsiasi cosa sia accaduta, me ne spiaccio.
Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
Questo sbandieramento di tagli, di riduzioni, tutte queste rincorse ai ribassi sono quanto di più ridicolo ci potesse offrire questa classe politica senza ritegno. È un trattare la sopravvivenza che la fa odiare ancora di più.
Il culmine del potere nel mondo di oggi sta nel potere di emissione del denaro. Se tale potere venisse democratizzato e focalizzato in una direzione che tenga conto dei problemi sociali ed ecologici allora potrebbe ancora esserci la speranza di salvare il mondo.
Il quotidiano buonsenso popolare è sempre un passo avanti rispetto alle teorie dei politici.
Sovente, i pregiudizi e le ideologie ci forniscono ottimi pretesti per soddisfare l’innata voglia di fare guerra agli altri.
La Camera dei Comuni fa ben poco danno. Non si può rendere la gente buona con un decreto del Parlamento: è già qualcosa.