Silvio Berlusconi – Ricchezza & Povertà
I poveri sono persone diseducate al benessere.
I poveri sono persone diseducate al benessere.
È l’animo che fa la ricchezza: meglio un uomo senza denaro, che del denaro senza un uomo.
La ricchezza rende l’uomo prodigo, la povertà lo rende generoso.
Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.
Per molti le ricchezze acquistate non hanno rappresentato la fine, ma solo un mutamento delle loro miserie.
Se ci fosse chi riesce a vivere senza mai servirsi del denaro, lo Stato esiterebbe a chiedergliene. Ma il ricco, per non fare paragoni spiacevoli, è sempre colluso con l’istituzione che lo fa ricco. In termini assoluti, più soldi corrispondono a minor virtù, poiché il denaro si insinua tra l’uomo e i suoi obiettivi e glieli ottiene, però a scapito della sua onestà. Mette a dormire molte domande alle quali quell’uomo altrimenti avrebbe dovuto rispondere, mentre la sola domanda che gli pone è dura e superflua, come spendere.
La più facile arte è quella di far denari e l’aurea mediocrità degli uomini ha a questo una meravigliosa attitudine.