Silvio Scarpato – Amico
Un’amicizia nata per caso, in un giorno a caso, scambiando una parola a caso. Cosa c’è di meglio?
Un’amicizia nata per caso, in un giorno a caso, scambiando una parola a caso. Cosa c’è di meglio?
In nulla mi considero felice se non nel ricordarmi dei miei buoni amici.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
La A di amico corrisponde alla A di aiuto.
Tu eri tutto per me… fino a quando non hai spezzato l’unica cosa che contava veramente tanto… la nostra amicizia!
Se è vero che in ogni amico v’è un nemico che sonnecchia, non potrebbe darsi che in ogni nemico vi sia un amico che aspetta la sua ora?
Siamo amici da più o meno 5 anni abbiamo riso, scherzato, discusso, litigato e parlato. Adesso posso dire una cosa: una persona meglio di te non c’é, perchè anche con i tuoi difetti ti sai far voler bene non dimenticarti di noi quando partirai.