Silvio Scarpato – Amico
Un’amicizia nata per caso, in un giorno a caso, scambiando una parola a caso. Cosa c’è di meglio?
Un’amicizia nata per caso, in un giorno a caso, scambiando una parola a caso. Cosa c’è di meglio?
C’era nebbia tra di noi, una nebbia tale che m’impediva di vedere il tuo volto, benché tu non fossi molto distante da me, ma per fortuna la nebbia non dura in eterno, e quando quest’ultima cominciava a diradarsi, uno squarcio di sole illumina il tuo volto, nei meandri dei miei pensieri sparsi, si accendeva il seme della speranza, la speranza che tra di noi potesse germogliare una bella e sana amicizia, quell’amicizia che dura all’infinito e non si dirada come la nebbia.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro. Se lui dovrà conoscere il riflusso…
Se per popolare si intende vicino alla gente in modo che possano riconoscermi in loro come amico, si sono popolare!
Io sono il Primo e l’Ultimo e il Vivente. Io ero morto, ma ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi.
Ad un amico non puoi dire: “Chiamami se hai bisogno” o “Ti chiamo se ho bisogno”. L’amico si “cerca” sempre non solo quando non sai che fare del tuo tempo, ma per condividerlo e viverlo il tuo tempo. Nell’amicizia si “vivono” le risate, le lacrime e le gioie, ci si “rinfresca” nelle sue parole e ci si “bagna” nelle sue lacrime.
Il vero amico non è colui che ti riempie la testa di parole, è quello…