Simone Weil – Libri
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
Se si scrive per istinto, non si scrive per talento. E quando è istinto non è intento.
La solitudine, oggi, è un cellulare che non squilla mai.
Scrivere un libro è un po’ come partorire un figlio. Viene concepito dall’immaginazione che, dopo averti fatto la corte, insemina e lascia lievitare le tue idee. Crescono nel grembo della mente che inizia a percorrere i suoi sentieri, addentrarsi nei suoi meandri, avvertire i brividi sulla pelle e a sentirsi addosso quel profumo che ha il sapore di infinito. Solo allora puoi incidere a fuoco le tue emozioni e, dopo un travaglio interiore, donare alla luce la tua anima che ha attraversato le ferite e i piaceri della carne.
Amare significa comunicare con l’altro e scoprire in lui una particella di Dio.
Scrivere un racconto è come andare in bicicletta. All’inizio ci sembra impossibile stare in equilibrio, ma dopo le prime pedalate ci sentiamo sicuri di noi stessi!
Il mondo ormai è un posto affollato e non c’è spazio per la sensibilità.