Simone Weil – Libri
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
Tutti quelli che scrivono per mentire dovrebbero essere processati.
Ah, gelatine “Tuttigusti + 1”! Sono stato molto sfortunato da giovane: ne ho trovata una al gusto di vomito, e da allora per me hanno perso ogni attrattiva. Ma credo che andrò tranquillo con una caramella mou… Ahimè, cerume!
Disabilità non significa inabilità. Significa semplicemente adattabilità.
Aveva scelto la sua strada, ma continuava a guardarsi indietro.
Ho una filosofia di vita semplice, schietta e chiara. Se perdo una cosa, cascasse il mondo, ovunque sia me la vado a riprendere se mi interessa veramente, ma nel caso tornasse indietro effetto boomerang vi garantisco che al mio posto troverà assolutamente un bel “niente”.
Leggere è un’esperienza vitale, una delle più soavi forme di comunicazione umana.
Appoggio la mia mano sulla panchina, ma la ritiro subito: essa esiste. Questa cosa sulla quale sono seduto, sulla quale appoggiavo la mano si chiama una panchina. L’hanno fatta apposta perché ci si possa sedere, hanno preso del cuoio, delle molle, della stoffa, si sono messi al lavoro, con l’idea di fare una sedia e quando hanno finito era questo che avevano fatto. L’hanno portata qui, in questa scatola, e ora la scatola viaggia e sballotta, con i suoi vetri tremolanti, e porta nei suoi fianchi questa cosa rossa. Mormoro: è una panchina, un po’ come un esorcismo. Ma la parola mi rimane sulle labbra: rifiuta di andarsi a posare sulla cosa. Essa rimane quello che è, con la sua peluria rossa, migliaia di zampette rosse, all’aria, diritte, zampette morte. Questo enorme ventre girato all’aria, sanguinante, sballottato – rigonfio con tutte le sue zampe morte, ventre che galleggia in questa scatola, in questo cielo grigio, non è una panchina. Potrebbe benissimo essere un asino morto, per esempio, sballottato nell’acqua e che galleggia alla deriva, il ventre all’aria in un grande fiume grigio, un fiume da inondazione; e io sarei seduto sul ventre dell’asino e i miei piedi bagnerebbero nell’acqua chiara.