Smilzo Serra – Guerra & Pace
Arriverà il giorno in cui lo stratega della pace, riuscirà a dissolvere la guerra senza armi?
Arriverà il giorno in cui lo stratega della pace, riuscirà a dissolvere la guerra senza armi?
Qualcosa deve essere sempre lasciato alla sorte; nulla è certo in una battaglia che va al di là di ogni altra.
I terroristi sono coloro che usano la violenza.
In verità mai, quaggiù, si potranno placare gli odii con l’odiare.
Cos’è la pace? Vorrei tanto fosse una malattia contagiosa da contrarre e da diffondere.
Quando la proverbiale mancanza di elasticità del burocrate si combina con la meschinità del razzismo il risultato può fare vacillare la mente.
Adesso ci sono i soldi della guerra. Quella che promette aiuti. È diventata buona la guerra, umana, generosa, compassionevole, umanitaria? No, ma deve farlo credere. È fondamentale creare consenso alla guerra, far vedere che belle cose produce. Ci avevano già provato in Kosovo. L’idea della ‘guerra umanitarià si è formata sostanzialmente in quell’occasione: quando si decide di bombardare, di ammazzare, conviene garantire che dopo arriveranno gli aiuti. Certo si tratta di molto danaro, ma in fondo costa quanto un giorno o due di guerra, è un costo aggiuntivo che vale la spesa: è pubblicità, è comunicazione. E il mondo ‘umanitariò, in buona misura, è stato al gioco.