Socrate – Vita
L’importante non è vivere, ma vivere bene.
L’importante non è vivere, ma vivere bene.
Anche il giorno più lungo ha il suo tramonto.
Io non sarò mai nessuno, ma nessuno sarà mai come me.
Il tempo passa i sogni cambiano ma certe “presenze” non le dimentichi. Stanno sempre lì dove tieni le persone speciali, nell’anima.
Dopo uno sbaglio puoi continuare a vivere, ma se non altro non hai il rimpianto di non sapere come sarebbe potuto andare.
Nella vita si fanno tantissimi errori dovuti al carattere. Magari è anche una parte positiva della tua personalità, che però ti frega. Io mi affido troppo all’istinto e a volte finisco per essere molto buono con le persone sbagliate, abbocco a tutto. Il problema è che dopo un po’ di scottature inizi a dubitare di chiunque, anche delle persone che non hanno cattive intenzioni nei tuoi confronti. Ma è una difesa inevitabile.
Nella notte dei tempi, agli albori della vita, l’odio, la cattiveria, la gelosia, l’egoismo, sono stati i pilastri dell’evoluzione, i semi che hanno permesso alla vita di radicarsi sulla terra. Il sangue versato dall’azione dell’uomo è stato il primo carburante della vita. Questi semi erano funzionali e quindi contemplati e accettati da Dio.A controbilanciare questi semi donateci dal Creatore, nell’animo umano sono stati piantati anche i semi dell’amore, del rispetto, della comprensione e della solidarietà.Oggi che la vita non è più a rischio di estinzione, perché prevalgono i primi semi?Mio Dio, forse non hai previsto che l’uomo è meno intelligente di quando tu intelligenza gli hai donato. Hai capito ben presto, e cosi all’indomani della notte dei tempi hai cercato di correggere il software della tua creatura. L’aggiornamento del software è avvenuto attraverso il dettato dei dieci comandamenti, ma nonostante ciò, nonostante oggi la vita è ben radicata sulla terra, l’uomo continua a versare sangue.