Sofia Valentini – Guerra & Pace
Il male genera il male, l’invidia genera guerre e le guerre generano distruzioni.
Il male genera il male, l’invidia genera guerre e le guerre generano distruzioni.
L’indifferenza miete più vittime della guerra.
L’intelligenza è l’unica arma che non ha bisogno della fondina.
L’arte della guerra, considerata dal suo punto di vista più elevato, si cambia in politica.
Mi hanno insegnato il rispetto del mio superiore, mi hanno insegnato il rispetto della mia arma e il disprezzo del nemico, il mio più grosso dilemma è capire fin dove questi limiti sono validi.
Combattere per la pace è come fare sesso per la verginità.
Ridevano. Ma la verità è che erano giovani, e i giovani hanno un’idea vecchia della guerra. Onore, bellezza, eroismo. Come il duello tra Ettore e Aiace: i due principi che prima cercano ferocemente di uccidersi e poi si scambiano doni. Io ero troppo vecchio per credere ancora in quelle cose. Quella guerra la vincemmo con un cavallo di legno, immane, riempito di soldati. La vincemmo con l’inganno, non con la lotta a viso aperto, leale, cavalleresca. E questo a loro, ai giovani, non piacque mai. Ma io ero vecchio. Ulisse era vecchio. Noi sapevamo che vecchia era la lunga guerra che stavamo combattendo, e che un giorno l’avrebbe vinta chi sarebbe stato capace di combatterla in un modo nuovo.